La civiltà ha iniziato ad originarsi da quando l’uomo ha appreso a comunicare e comunicare significa ottenere un determinato risultato attraverso una specifica modalità di trasmissioni delle informazioni. Comunicare efficacemente significa esprimersi in modo completo, congruente, sia da un punto di vista verbale che paraverbale e non verbale.

Comunicare è creare una relazione, quindi è a doppio senso… per questo diventa necessario sapere ascoltare.

Elementi fondanti sono il ‘canale’ (orale, scritto, sonoro, gestuale), il ‘mezzo’ (telefono, carta ect), il ‘codice’ (simboli e segni organizzati), il ‘contesto’, il ‘feed-back’ (la reazione dell’interlocutore).
Ciò che influenza la comunicazione sono alcuni fattori come il canale comunicativo (visivo, virtuale ect), il tipo di relazione (familiarità/estraneità – parità/potere – confidenza/freddezza), il contesto socio-ambientale.

La comunicazione può fallire – non riuscendo così a far giungere il giusto messaggio – per via di queste cause:

  • Ricezione inefficace da parte del ricevente
  • Emissione inefficace, quando chi comunica lo fa in modo impreciso per qualsiasi ragione (modestia del lessico, emotività ect)
  • Disgiunzione, incongruenza della comunicazione quando non c’è condivisione del linguaggio.

E’ possibile identificare in cinque, gli stili della comunicazione: Passivo, Aggressivo, Passivo-Aggressivo, Manipolativo, Assertivo.

Una comunicazione coerente e congruente è la base per una comunicazione efficace e gli aspetti da considerare sono sia quelli verbale (ossia il contenuto consapevole), il paraverbale (il modo con cui si comunica) e quelli non verbale (essendo una fase inconscia è spesso difficile da controllare) che devono essere tra loro allineati, congruenti, coniugati.

Il tono della voce, la mimica facciale, la gestualità, la postura, lo sguardo devono essere compatibili con i contenuti della conversazione che deve annoverare tre componenti: quella cognitiva (ossia il contenuto di ciò che si vuol argomentare), quella emotiva-emozionale (lo scopo della comunicazione) e quella comportamentale (ossia il modo di comunicazione utilizzato).
Risulta essere incoerente una comunicazione che non riesce a far passare il messaggio univoco e condiviso e, all’interno di un ambiente di lavoro, questo è fondamentale.

Altrettanto importante è il saper ascoltare e quello che viene definito ‘ascolto attivo’ permette la realizzazione di un rapporto di fiducia e rispetto che risulta indispensabile.

L’efficacia della comunicazione passa attraverso la comunicazione non verbale e che utilizza il linguaggio del corpo, che ha da alimentare l’attenzione di chi ascolta senza creare dubbi originati da un atteggiamento non coerente con quanto si sta comunicando.

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